Cultura

"NON SCORDARTI"

"Non scordarti" il film dei ragazzi di Moglia per la ricostruzione. GUARDA IL VIDEO.

Il sisma visto con gli occhi dei ragazzi che abitano in uno dei paesi distrutti, il sisma che arriva e si va ad infilare di prepotenza nella vita di ognuno sconvolgendone le abitudini e la normalità. Si chiama “Non scordarti”

è un lungometraggio prodotto a bassissimo budget, ma con un nobile scopo, quello di raccogliere fondi. Le vicende prendono il via dal sisma del 2012, il luogo è Moglia, perchè il regista, Alessandro Sala è di Moglia, così come i protagonisti, una storia nella storia, che racconta la vita della giovane Clara, che vede sconvolta la suo quotidianità da quell'evento sismico, tanto dannoso quanto inaspettato e della sua lotta per preservare un luogo a lei caro, ma purtroppo destinato all'abbattimento. Una vicenda reale, quindi, quella del sisma, che si fonde con una storia di finzione. Con il messaggio di fondo che tutto si può ricostruire e c'è sempre una speranza, anche dalle macerie può nascere qualcosa di buono. E poi c'è lei, Barbara, alias Clara, la ragazza che va in bicicletta, che passa per le vie del centro del suo paese completamente distrutto. E' alla sua prima esperienza come attrice, che ricorda come questa esperienza sia stata importante, le ha permesso di conoscere persone nuove, di misurarsi con il ruolo di attrice, una cosa che mai avrebbe pensato di fare. Tra i protagonisti c'è anche Luca Borghi, anche lui si è dovuto cimentare con tempi lunghi di lavorazione, copione a memoria, scene da rifare, un'esperienza formativa, che sicuramente lascerà il segno in ognuno di loro, un'esperienza che acquista ancora maggiore significato, visto il fine del progetto: il ricavato delle proiezioni andrà devoluto alla ricostruzione, e la bella sensazione che dà sapere di essere parte e di dare il prorpio contributo. “Non scordarti è già stato presentato al Teatro Mondo di Moglia, il 23 marzo, poi è stata la volta dell'Arci Casbah di Pegognaga e domenica i ragazzi saranno al Teatro Comunale di Gonzaga, la loro speranza è quella di trovare altre date, altri luoghi, altri circoli disposti ad ospitarli per fare conoscere il proprio lavoro e dare una mano al proprio paese.

GUARDA IL VIDEO

Informazioni aggiuntive

Cookie Policy
Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner cliccando sul tasto "Accetto", scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, vai alla sezione Cookie Policy cliccando su "Più informazioni"