Cultura

SISMA 2 ANNI DOPO: E LE CHIESE?

Bilancio situazione chiese a due anni dal sisma: 5 casi gravi per i quali mancano i fondi. VIDEO E FOTO.

Il Vescovo di Mantova Mons. Roberto Busti fa un appello in vista del 2°anniversario dal sisma del 2012 che ha messo in ginocchio 129 chiese. Un appello per chiedere ai cittadini di non dimenticare, di dare una mano

perchè la via della ricostruzione è ancora lunga. 129 chiede danneggiate, un ottantina messe a posto e riaperte, una cinquantina che aspettano ancora di essere sistemate, tra queste i casi più gravi: Moglia, Bondeno di Gonzaga, Quistello, San Giovanni del Dosso e Quingentole per i quali servono in totale 15 milioni di euro. Stime effettuate da esperti del settore. E se per le altre chiese le risorse, tra diocesi, parrocchie, Cei, finanziamenti regionali già approvate e rimborsi assicurativi si spera di venirne a capo, per i cinque casi gravi non si sa proprio da dove attingere per trovare le risorse Nell'ottantina di chiese riaperte è stato fatto anche un miglioramento anti sismico, in 22 casi i lavori sono ancora in corso, alcuni in via di ultimazione, alcuni devono partire, per qualcuna è stato già approvato il progetto, le prime 40 chiese riaperte avevano richiesto finanziamenti dai 15 ai 50mila euro, ora ci sono però i casi più gravi. La raccolta fondi è stata generosa: 6 milioni di euro di cui un milione e 800 mila da privati e un milione e 300mila da rimborsi di assicurazioni, gli altri dalle donazioni di istituti religiosi, fondi Cei, enti e la Caritas, che si è occupata anche di quelle famiglie che hanno perso la casa, di sistemare gli oratori o le canoniche, di dare una mano su tutti i fronti. Una solidarietà che è arrivata anche da Haiti, 3 mila euro, donati da chi ha tutt'ora ancora meno di noi. Ma non basta, da qui la richiesta del vescovo di dare una mano, anche durante la messa di domenica, per aderire all'appello “”Dacci una mano” Perchè non si fermi la ricostruzione” ci si può recare nella propria parrocchia o in curia fino al 31 maggio. Tra le 129 chiese danneggiate dal sisma del maggio 2012 come dimenticare Santa Barbara. La basilica palatina ha retto, ma non il suo campanile con la sua splendida lanterna che si è frantumata al suolo con la seconda scossa del 29 maggio di due anni fa. Una costruzione così particolare quella della chiesa che ha richiesto l'intervento di due esperti, da Brescia è arrivato l'architetto Fasser e dal Friuli l'ingegnere Moretti che stanno studiando la situazione in quanto nonostante l'esperienza non si sono mai trovati davanti ad un caso simile Un progetto quindi che richiede tempi lunghi, e uno studio approfondito, tempi che si sono dilatati anche perchè i due esperti erano impegnati su altre situazioni critiche come la cupola e la lanterna di Sant'Andrea e la chiesa di Moglia, ma ora torneranno a tempo pieno sulla basilica dei Gonzaga. In parte i fondi sono stati trovati e nel 2015 tutto potrebbe tornare al proprio posto Una parte dai beni culturali, altri dall'assicurazione di cui la chiesa era provvista, poi le donazioni, la raccolta fondi del Touring club che prosegue ancora, ma non si è ancora riusciti anche in questo caso a coprire la spesa e il restante sarà a carico della Diocesi.

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