MARONI: ASPETTO RISPOSTE DA ROMA

"Maroni a Gonzaga. Attendo notizie da Roma sui fondi per i territori mantovani".

"Il Governo ci ha portato via i soldi che erano in Bilancio, per cui così diventa difficile rispondere alle esigenze dei cittadini e delle imprese. Per questo il 19 gennaio ho scritto al presidente del Consiglio Renzi, al ministro

dell'Economia Padoan, al sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Delrio e, in copia, al capo della Protezione civile Gabrielli, una lunga lettera di cinque pagine, in cui ho elencato tutte le questioni relative ai fondi, analiticamente fondo per fondo, anno per anno, dal 2012, indicando i tagli subiti e spiegando che queste riduzioni sono avvenute, a parere del commissario, senza alcuna motivazione, per cui chiedo di sapere le motivazioni che hanno determinato queste riduzioni di fondi, che vanno a danno dell'azione del commissario di Governo". Lo ha fatto sapere il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, durante l'incontro con i sindaci del Mantovano, questo pomeriggio, a Gonzaga, a cui hanno partecipato anche l'assessore regionale all'Agricoltura Gianni Fava e il consigliere regionale Annalisa Baroni, incaricata dei rapporti con le Istituzioni locali per il 'dopo-sisma'. "Ovviamente - ha aggiunto il presidente - questa lettera non ha avuto ancora alcuna formale risposta, ma io ho voluto formalmente chiedere al premier e al ministro dell'Economia il perché di queste riduzioni". "Oggi firmerò un'analoga lettera - ha precisato il presidente Maroni - indirizzata agli stessi destinatari, in cui, con documentazione allegata, sottolineiamo l'insufficienza dei fondi finora assegnati alla Lombardia. Per soddisfare le istanze presentate, qualora tutte abbiano i requisiti per essere ottenere un finanziamento, ma io penso di sì, occorrerebbero ulteriori risorse per 330 milioni di euro, cifra quasi pari a quelle attualmente disponibili, ovvero 366 milioni di euro. Queste due lettere, che sono urgenti, richiedono una risposta, poi Renzi e Padoan possono anche dirci che non ci sono più soldi e allora vedremo di capire il perché e come fare, ma almeno una risposta da Roma deve essere data ai territori mantovani". Il presidente ha poi fatto un appello ai parlamentari: "E' opportuno che i parlamentari lombardi si mobilitino - ha aggiunto Maroni -, perché questa è una questione di giustizia, equità e civiltà, perché chi è stato colpito dal terremoto non può essere abbandonato. La Regione Lombardia ha fatto tantissimo in questi due anni, siamo sempre stati presenti, ma è certo che, se da una parte ci tagliano i fondi promessi alla Regione e dall'altra si prendono anche i fondi destinati alle zone colpite dal sisma, noi i miracoli non possiamo farli. Per questo l'impegno di tutti i parlamentari lombardi, indipendentemente dal colore politico, è una strada utile da seguire". "Cittadini e imprese - ha concluso il presidente - meritano la risposta che era stata promessa dallo Stato e poi è venuta meno con le risorse tagliate con la legge di Stabilità".(Lombardia Notizie)

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